Amy Winehouse anniversario della sua morte avvenuta il 23 luglio 2011

Anniversario morte Amy Winehouse 23 luglio 2011 scomparsa all'età di 27 anni come altre celebrità Jimi Hendrix Janis Joplin, Kurt Cobain e Jim Morrison

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Amy Winehouse anniversario morte. La bella e maladetta cantante si spegne il 23 luglio 2011 a soli 27 anni, età che spesso ricorre in molte celebrità come Jimi Hendrix,  Janis Joplin, Kurt Cobain dei Nirvana e Jim Morrison leader dei Doors. 

  

Amy Winehouse anniversario morte 23 luglio 2011:

La morte della grandissima e fragile Amy, ha toccato i cuori del mondo e non solo quelli della musica o dei suoi fan, perché Lei era ed è un’artista geniale dalla voce meravigliosamente graffiante, energica capace di catalizzare l’attenzione sin dalle prime note. Amy è morta la notte del 23 luglio 2011 nella sua casa di Camden Town, a nord di Londra, trovata da una guardia del corpo.

La conclusione delle indagine tre mesi dopo il ritrovamento del corpo, hanno dato una spiegazione alla sua misteriosa e improvvisa scomparsa, infatti, i risultati degli esami tossicologici hanno stabilito che a stroncare la giovane vita della cantante è stato uno shock chiamato stop and go, causato dall’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

 

Il libro-verità del padre Winehouse

Ed è lo stesso padre di Amy, Mitch Winehouse, che dalle pagine del suo libro-confessione dal titolo "Amy, mia figlia" cerca di eliminare gli ultimi dubbi sulla morte della figlia. Il libro è in realtà un diario tenuto dall’uomo dal 2007 al 2011 in cui racconta la sua rabbia, il suo sfogo nel vedere l’inferno in cui era piombata la sua dolce e piccola Amy. Un inferno iniziato precisamente nel 2005, quando la cantante soul si avvicina all’uomo che diventerà poi suo marito e con quale conoscerà il baratro: Blake Fielder-Civil. 

Mitch Winehouse, scrive che la morte della figlia non è assolutamente dovuta alla droga  affermando che "L’eroina entrò nella vita di Amy insieme a Blake Fielder-Civil ma è falso che sia morta per overdose. Amy aveva chiuso con la droga da tre anni". Mitch scrive che la vera droga di Amy, era Blake Fielder-Civil, infatti, dal giorno in cui l’ha conosciuto la vita della figlia si è rivolta verso il declino. Prima di incontrarla Blake faceva già un uso consistente di eroina, mentre Amy, tralasciando la cannabis, si era sempre opposta alle droghe. Lei cadde nel vortice, e come se non fosse già abbastanza poco dopo scoprì i tradimenti di lui con la sua ex ragazza: lì ci fu il crollo di Amy Winehouse.

 

Mitch Winehouse e la dipendenza dall’alcol:

Il padre della cantante di Amy Winehouse, spiega nel suo libro confessione che la figlia dopo vari anni che pagava dosi per sé e il marito, era riuscita finalmente a disintossicarsi e chiudere per sempre con la maledetta eroina  piombando però in un’altra dipendenza quella da alcol. Mitch Winehouse scrive infatti che nelle ultime settimane di vita della figlia, la situazione era diventata insostenibile: "Purtroppo il vizio di bere sostituì quello delle droghe e i sintomi che mostrava nelle ultime sei settimane di vita erano quelli tipici degli alcolisti in astinenza. Lo scompenso degli elettroliti, che avviene quando da un’assunzione smodata si passa all’astinenza totale l’ha uccisa". 

 

L’eredità artistica di Amy Winehouse

"Sono io che le ho trasmesso la passione del jazz e in realtà lei scriveva testi continuamente ma il suo notebook è stato rubato e non sappiamo in che mani sia. Aveva inciso una canzone per Quincy Jones, aveva ripreso a pensare a un nuovo album. Era una ragazza splendida, la sua unica debolezza era Blake".

Queste le parole del padre di Amy, Mitch nel libro uscito a distanza di un anno dalla morte della figlia, la regina del soul: Amy Winehouse.

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